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La "Fashion Valley" Ticinese è in continua crescita

Aggiornato il: mar 31


Con la sua posizione privilegiata, che costituisce un raccordo geografico e logistico tra il bacino del Mediterraneo e l’Europa del Nord, il Canton Ticino è meta ambita dei grandi luxury brand per nuove sedi logistiche in questi territori.

Dalla fine anni ‘70 ai ‘90, ma soprattutto nell’ultimo periodo, il Canton Ticino ha registrato un’alta aggregazione di imprese italiane e non solo. Tra Stabio, Coldrerio, Chiasso, Mendrisio e Lugano, solo per citare i comuni più noti, si è andata delineando quella che viene definita "Fashion Valley", per richiamo e assonanza con la più nota Silicon Valley californiana.

Gucci, Armani, Zegna, Abercrombie & Fitch, Guess ma anche Timberland, Vans, Hugo Boss. Tutti nomi che richiamano alla mente l’alta moda e le capitali mondiali del “fashion”. Eppure ognuna di queste firme è presente in Ticino con una propria sede. E non solo per la logistica e la produzione, ma con veri e propri quartieri generali.

Indubbiamente la zona ha beneficiato della vicinanza con la Lombardia e in particolar modo con Milano, riconosciuto come polo internazionale della moda. La manifattura tessile e la camiceria costituiscono un comparto storico, da anni presente in Ticino ma ora a svilupparsi è stata non tanto la produzione di capi di abbigliamento, quanto il settore terziario con tutta una serie di servizi, da quelli finanziari alla logistica, che vengono offerti anche all’industria fashion. Per questo una simile aggregazione di imprese del lusso si puo' definire come un meta-settore della moda. Un meta-settore che non ha propriamente a che vedere con una delocalizzazione delle attività, ma con un’apertura ex novo di aziende che magari fanno parte di grandi gruppi e decidono di inaugurare una sede anche in Ticino. Nuove unità che sono a tutti gli effetti persone giuridiche soggette al diritto svizzero. Il che implica che possono contare su una sostanziale stabilità politica e istituzionale, punto di forza di questi territori, su una gestione del mercato del lavoro flessibile e con costi ridotti, e su una sicurezza a 360 gradi, dalla qualità della vita ai pagamenti.

Ermenegildo Zegna è stata una delle prime realtà a insediarsi in Ticino: tra gli anni ‘60 e ‘70 il gruppo ha fatto questa scelta perché all’epoca la situazione in Italia, tra continui scioperi, manifestazioni e azioni sindacali, non era certo rosea per l’industria, andando a rallentare il lavoro. Volendo mantenere alti gli standard di produzione, si è dunque creata una sede in questa zona. Ancora oggi, a Stabio e a Mendrisio, ci sono siti produttivi e uffici del marchio made in Italy. E poi c’è Gucci, il cui insediamento risale al 1996, con la creazione del polo logistico di Cadempino dove confluiscono tutti i prodotti che sono poi distribuiti in tutto il mondo.

Proseguendo, la casa tedesca Hugo Boss Industries ha realizzato a Coldrerio il suo centro logistico e direzionale a livello mondiale.

A Stabio, l’americana VF Corporation ha ultimato una nuova location. In questi territori erano già presenti, facenti capo al gruppo, i marchi Napapijiri, Vans e North Face. A essi si sono aggiunti, a metà del 2013, anche Timberland e Smartwool. Secondo stime fatte in loco, con le nuove basi operative si creeranno circa 150 posti di lavoro. La Martina Europe, brand argentino specializzato in abbigliamento sportivo e tempo libero. tre anni fa ha creato a Chiasso, ex novo, la sede europea del marchio.

Nei primi mesi del 2014 anche il brand tedesco Philipp Plein AG ha trasferito la sua sede principale da Amriswil a Lugano, Con i suoi 25 negozi sparsi in tutto il mondo e la visibilità internazionale che gli viene garantita dalla collaborazione con famosi personaggi dello star system, il designer e stilista tedesco Philipp Plein, conosciuto soprattutto per le sue creazioni legate ai teschi, ha ormai raggiunto un successo di portata planetaria; ovviamente per Lugano si tratta di un bel colpo a livello di immagine.

Tra i principali fattori di attrattività esercitata dal Ticino sui fashion brand ci sono senza dubbio i pilastri su cui si fonda il sistema amministrativo e fiscale Svizzero: una burocrazia snella ed efficiente, che riduce le procedure per avviare una nuova attività, leggi chiare, mirate ed efficaci che garantiscono la tutela della proprietà intellettuale di marchi e brevetti e non ultima una pressione fiscale leggera con oneri che si aggirano intorno al 20% per le aziende.

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