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Tutto l’oro del mondo passa dal Ticino? Lingotti, raffinerie e la verità sui numeri

1 giorno fa
Tempo di lettura: 6 min

Tre raffinerie a pochi chilometri dal confine italiano trasformano ogni anno centinaia di tonnellate d’oro in lingotti che finiscono nei caveau di mezzo mondo. Come ci siamo arrivati, quanto pesa davvero la Svizzera e perché negli ultimi due anni l’oro ticinese è finito sulle prime pagine.



Che la quota svizzera sia il 34% o il 70%, un fatto resta: se oggi hai in mano un lingotto con il punzone «Suisse», è molto probabile che sia nato in un raggio di pochi chilometri, tra Chiasso e Mendrisio. Una piccola valle di confine che da sessant’anni fonde i sogni (e le paure) di mezzo pianeta.


Un’industria nata sul confine

Se oggi il Mendrisiotto è una delle capitali mondiali del lingotto, il motivo – spiega la stessa Valcambi – è soprattutto storico: negli anni Settanta e Ottanta l’Italia era il primo produttore mondiale di gioielleria e si approvvigionava di oro raffinato proprio in Ticino. Il resto lo ha fatto l’effetto distretto: le tre grandi raffinerie ticinesi distano tra loro meno di 4,5 chilometri in linea d’aria e, secondo swissinfo, nel 2024 tre dipendenti di Valcambi su quattro attraversavano ogni giorno il confine dall’Italia.

I protagonisti ticinesi

Valcambi (Balerna). Nasce il 15 maggio 1961 come Valori & Cambi, letteralmente «cambio di valori», per iniziativa di cinque imprenditori privati del Mendrisiotto; nel 1967 prende il nome attuale e, nello stesso anno, Credit Suisse ne rileva il 50%. Entra nella lista Good Delivery di Londra nel 1968. Nel 2003 arriva la statunitense Newmont, nel 2015 la società passa all’indiana Rajesh Exports e oggi fa capo a Global Gold Refineries. È considerata la più grande raffineria di metalli preziosi del mondo, con una capacità stimata tra 1.400 e 1.600 tonnellate d’oro all’anno, e rivendica di essere stata la prima a produrre un lingotto d’oro coniato.

Argor-Heraeus (Mendrisio). Fondata a Chiasso nel 1951 come Argor SA e controllata da UBS, apre la raffineria a Mendrisio; nel 1986 si fonde con la tedesca Heraeus e dal 2017 è interamente in mano al gruppo di Hanau. Nel 2012 inaugura un nuovo impianto che ne raddoppia quasi la produzione.

PAMP (Castel San Pietro). Fondata nel 1977, diventa uno dei marchi di lingotti più riconoscibili al mondo anche grazie all’ingresso, nel 1981, di Mahmoud Kassem Shakarchi, fondatore di MKS. Nel novembre 2021 si è integrata con MKS (Switzerland) SA, gruppo ginevrino del trading di metalli preziosi: nasce MKS PAMP.

E Metalor? L’unica grande raffineria svizzera fuori dal Ticino è a Neuchâtel: esiste dal 1852 come Martin de Pury & Cie e dal 2016 appartiene al giapponese Tanaka Kikinzoku. Tre dei cinque «arbitri» LBMA incaricati del controllo qualità dell’oro raffinato sono svizzeri: PAMP, Argor-Heraeus e Metalor.

Le percentuali: quanto oro è davvero «svizzero»?

Il numero che circola di più è «il 70% dell’oro del mondo passa dalla Svizzera». È vero?

Dipende da chi lo dice e da cosa si misura. Ecco le stime principali messe a confronto:

Indicatore

Valore

Fonte

Oro mondiale raffinato in Svizzera «in un anno medio»

~70%

Portavoce di MKS (swissinfo)

Capacità di raffinazione mondiale delle raffinerie svizzere

65–70%

BullionStar, citato da US Gold Bureau (2017)

Quota dell’oro raffinato nel mondo nel 2023

34%

SECO, via AFP

Stima includendo oro riciclato e circuiti informali

da un terzo a metà

swissinfo

Arbitri LBMA con sede in Svizzera

3 su 5

swissinfo

Grandi raffinerie svizzere situate in Ticino

3 su 4

swissinfo

Oro lavorato dalle tre raffinerie ticinesi (2020)

~1.500 t/anno, circa un terzo dell’offerta mondiale

 

Perché cifre così diverse? Le raffinerie sono soprattutto fornitrici di servizi: ricevono l’oro dai clienti e lo portano allo standard di purezza richiesto. Quel che «transita» da lì (comprese rifusioni di lingotti esistenti) non coincide con l’oro estratto in un anno, ed è probabile che le stime cambino anche con il ciclo di mercato.

Per un dato onesto la formula giusta è: una quota enorme, compresa grosso modo tra un terzo e due terzi a seconda di come la si conta.

Cronaca: dazi, record e corsa ai caveau

•     2020 – il Covid ferma il Ticino. Con il lockdown le raffinerie chiudono e poi riaprono grazie a permessi speciali, PAMP e Valcambi sotto il 50% della capacità: l’offerta mondiale di lingotti si strozza (Bloomberg).

•     2024 – boom verso gli USA. Le esportazioni svizzere di oro verso gli Stati Uniti salgono a 11 miliardi di franchi, quasi il doppio dei 6,1 del 2023 (AFP). Sempre secondo l’AFP, l’export complessivo ha sfiorato gli 88 miliardi, con la Cina primo acquirente (25,1 miliardi) e l’India seconda (13,1).

•     Agosto 2025 – il dazio del 39%. Washington applica un dazio del 39% ai prodotti svizzeri e una decisione doganale fa rientrare anche i lingotti da 1 kg e da 100 once. Secondo Kitco, in agosto l’export verso gli USA crolla di oltre il 99%, a sole 0,3 tonnellate. Il presidente dell’associazione di settore ammette che si pensava a un’esenzione.

•     Le contromosse. Si parla di investire in raffinazione negli USA, ma la COO di Valcambi, Simone Knobloch, avverte che costruire nuove raffinerie là «non ha logica commerciale»; MKS PAMP ha già un impianto di coniazione in Oklahoma.

•     Novembre 2025 – il disgelo. L’accordo rivisto porta i dazi sulla maggior parte dell’export svizzero al 15% ed esclude l’oro raffinato (swissinfo).

•     2026 – record e flussi che cambiano. Secondo l’analisi della Swiss Bankers Association l’oro tocca il massimo storico di 5.597,23 dollari l’oncia il 28 gennaio 2026. A marzo l’export svizzero cresce del 30% sul mese precedente, con il Regno Unito a 57,6 tonnellate (Kitco). Il co-CEO di Argor-Heraeus osserva però che un prezzo in forte rialzo non è, di norma, una buona notizia per il loro business.


Le ombre: tracciabilità ed etica

•     Swissaid (2020). L’ONG denuncia controlli insufficienti sulla provenienza dell’oro raffinato in Ticino, in particolare per l’oro importato via Emirati Arabi: secondo il rapporto riguarda soprattutto Valcambi e, in misura minore, Argor-Heraeus, mentre PAMP viene indicata come più virtuosa. Valcambi ha ribattuto che l’oro dagli Emirati è tracciabile; più di recente ha lasciato l’associazione di settore per «divergenze inconciliabili».

•     Il caso Congo. Dopo una denuncia dell’ONG Trial, il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto un procedimento contro Argor-Heraeus per riciclaggio legato a crimini di guerra, in relazione a circa tre tonnellate d’oro raffinate nel 2004-2005 e provenienti dall’Ituri (RDC). L’azienda respinge le accuse.

•     Il dibattito politico. In Ticino l’MPS ha proposto di ancorare alla Costituzione il divieto di fare affari con Paesi che non garantiscono diritti umani, ambientali e sindacali, in un dibattito nato proprio attorno alle raffinerie d’oro (laRegione).

Lo sapevi?

•     Il nome Valcambi unisce due parole italiane: «Valori» e «Cambi».

•     Dentro Valcambi, ha raccontato RSI, c’è perfino una cassa di legno piena di «pallini d’oro», i grani da cui si parte per fondere i lingotti.

•     A Balerna l’oro liquido cola dal crogiolo direttamente negli stampi del lingotto standard da 400 once, quello del mercato di Londra.

•     Nel 2024 tre dipendenti Valcambi su quattro erano frontalieri.

 

Da visitare: la mostra «AURUM» a Chiasso

•     Cosa: «AURUM. Dal fuoco alla forma. L’esperienza dagli Archivi Valcambi», mostra nata dalla collaborazione tra il Centro Culturale Chiasso e Valcambi, che proprio quest’anno festeggia i 65 anni dalla fondazione. Curatrici: Graziella Brolpito e Nicoletta Ossanna Cavadini.

•     Dove: Spazio Officina, Chiasso: un tempo vi si riparavano automobili.

•     Quando: da giovedì 29 ottobre a domenica 29 novembre 2026 (inaugurazione mercoledì 28 ottobre alle 17.30). Orari d’apertura e biglietti: consulta il sito del Centro Culturale Chiasso (centroculturalechiasso.ch).

•     Cosa si vede: strumenti, disegni, stampi, incisioni, fotografie e filmati dagli archivi dell’azienda, in sette «stanze dell’arte» che vanno dalla materia prima al prodotto finito. Tra i pezzi forti un pantografo mostrato anche in azione e la sala conclusiva «Ecco sua maestà il lingotto». Il catalogo è a fumetti, con un lingotto come protagonista (illustrazioni di Valeria Vitale).

•     Eventi collaterali: visite guidate, una pausa pranzo al museo il 17 novembre, un incontro con l’illustratrice e un laboratorio per famiglie in cui costruire il proprio «lingotto».

 

Fonti

•     swissinfo – Switzerland: the world’s gold hub – https://www.swissinfo.ch/eng/business/switzerland--the-world-s-gold-hub/33706126

•     RSI – Viaggio tra i lingotti ticinesi, risparmiati dai dazi di Trump (25.09.2025) – https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Viaggio-tra-i-lingotti-ticinesi-risparmiati-dai-dazi-di-Trump--3146337.html

•     RSI – Oro in Ticino, i dubbi di Swissaid (2020) – https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Oro-in-Ticino-i-dubbi-di-Swissaid--1220088.html

•     Valcambi – Our history – https://valcambi.com/about-us/our-history/

•     AFP – Swiss gold refining sector hits US tariff mine (agosto 2025) – https://turn.liquiddesign.co.uk/business-economy/288890-swiss-gold-refining-sector-hits-tariff-mine

•     AFP – Swiss gold refining sector stung by US tariffs (10.08.2025) – https://kr.fashionnetwork.com/news/Swiss-gold-refining-sector-stung-by-us-tariffs,1755905.html

•     Kitco/Bullion Trading – Switzerland’s gold exports 2026 – https://bulliontradingllc.com/?p=50273

•     Mining.com – Swiss gold refineries reopen as virus lockdown eases (2020) – https://www.mining.com/web/swiss-gold-refineries-reopen-as-virus-lockdown-eases/

•     Bloomberg – Gold’s supply squeeze should ease as Swiss refineries reopen (2020) – https://www.bloombergquint.com/markets/gold-s-supply-squeeze-should-ease-as-swiss-refineries-reopen

•     swissinfo – Did Swiss refinery launder Congo conflict gold? – https://swissinfo.ch/eng/swiss-politics/did-swiss-refinery-launder-congo-conflict-gold/37261638

•     Nasdaq/INN – Tariff Talks: Swiss Propose Investment in US Gold Refining – https://www.nasdaq.com/articles/tariff-talks-swiss-propose-investment-us-gold-refining

•     US Gold Bureau – Switzerland is Key to Global Gold (2017) – https://invest.usgoldbureau.com/news/switzerland-key-global-gold

•     laRegione – Raffinerie d’oro e aziende, ma solo se etiche – https://www.laregione.ch/cantone/mendrisiotto/1694401/servizi

•     Tio.ch – Quando dal fuoco sgorga l’oro: a Chiasso l’arte del trasformare è in mostra (27.10.2026) – https://www.tio.ch/ticino/attualita/1959313/quando-dal-fuoco-sgorga-l-oro-a-chiasso-l-arte-del-trasformare-e-in-mostra

•     laRegione – Dal minerale grezzo alla medaglia: a Chiasso la mostra ‘Aurum’ apre gli archivi della Valcambi (27.10.2026) – https://www.laregione.ch/culture/arte/1959441/dal-minerale-grezzo-alla-medaglia-a-chiasso-la-mostra-aurum-apre-gli-archivi-della-valcambi

•     APMEX – storia di Argor-Heraeus e PAMP – https://www.apmex.com/category/19490/1-kilo-gold-bars


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